tu sai trovare la tua pie?

la ricetta giusta

Ho letto un post su come identificare la tua pie. Mi ha incuriosita perché per trovare la propria strada è importante, a quanto pare, avere la ricetta giusta. O forse gli ingredienti. Essendo alla ricerca della nuova me, o di una vecchia me con un nuovo lavoro, ho scaricato il questionario.

cestino di pane

19 domande per capire, 19 risposte per organizzare. Cosa? Un business plan vincente! Perché se non è vincente, non serve a molto.

1.  Se tu potessi scegliere il tuo mestiere, cosa faresti?

La prima risposta da sola basterebbe, se uno avesse la lucidità di sapere cosa rispondere. Così, a bruciapelo, non è semplice come sembra. Tanto più se nel barcamenarsi tra una laurea e l’altra, hai tagliato capelli, piantato ciclamini, servito ai tavoli, insegnato lettere, registrato fatture, risposto al telefono, organizzato corsi, speakerato in tv… alla fine sei colto dal delirio dell’onnipotenza: POSSO FARE TUTTO. O meglio, qualunque cosa. E il problema è proprio questo: sai fare tutto. Forse niente.

2.  Qual è la cosa che, quando la fai, godi da morire? (esclusi i generi primari)

3.  Che mestiere faresti, se non dovessi preoccuparti di portare a casa lo stipendio?

E qui magari una o due risposte le avevo, ma devo preoccuparmi dello stipendio: se nessuno mi pagasse per fare quello che mi piace, forse dovrei chiedermi se lo so fare bene! e cambiare mestiere. Di nuovo.

Dalla domanda 1 alla 10 le mie risposte sono virate dalla comunicazione, al design, la musica, la cucina, Socrate e M. L. King (tra i personaggi a cui mi ispiro). E’ colpa mia se ho molti interessi? Ma le domande più curiose sono…dulcis in fundo.

18.  Per quale tipo di problemi gli altri vengono da te?

Vediamo, ho una casistica variegata: dipendenza dal gioco d’azzardo, lettere minatorie di colleghi, soldi. Non credo che questo mi aiuti a capire.

19.  Se domando a un tuo amico qual è la tua dote migliore, cosa mi dirà? e tua mamma? e il tuo fidanzato? Non lo so. Chiediamoglielo. Così mando un SMS alla mia amica e lei mi risponde. Sono un po’ curiosa e spaventata di leggere. Ma no: vuole solo sapere se deve rispondere di getto o riflettere. Non so, facciamo una e una? Sono premurosa verso gli altri. Non è male, anche se non so cosa farmene. Lavorativamente parlando.

Passo da mamma:

– Zitta che devo sentire ( la tv n.d.a.).

– Dai mamy, la vita è qui, non nel Grande Fratello.

– Generosità. Adesso taci.

Mio nipotino: – Sei risoluta.

Mio maritino: – Sei sensibile.

Tirando le somme, sono una persona premurosa, generosa, sensibile e risoluta. Forse il mio destino è fare la santa. Disoccupata, però.

 

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