Ideas to improve. Do you want?

Vuoi essere la pecora nera?

Adoro l’estate e il caldo. A volte, però, mettono alla prova la mia pazienza, soprattutto nelle relazioni umane. Anche ex post.

Rileggendo alcuni recenti lavori, mi sono addirittura innervosita: sembra inwant to be the black sheep?credibile, ma in modo trasversale al settore in cui operano, i (miei) clienti hanno quasi tutti la stessa richiesta.

Qual è la richiesta? Essere descritti come loro si sentono, e forse a volte anche sono: leader nel loro settore. Ma possono davvero  essere tutti leader?

Inoltre lavorano tutti con professionalità e competenza. Per fortuna! Nessuno lo vuole negare, anzi. Possiamo però trovare dei nuovi binomi con cui esprimere questo concetto? Se no il web sarà pieno di numeri uno che lavorano con competenza e professionalità. In tal caso dovremmo chiederci come distinguerli.

E’ possibile? O meglio, è credibile nell’era 2.0?

Forse i risultati saranno migliori se i clienti impareranno a fidarsi dell’esperienza di altri professionisti.

Anche un copywriter può essere leader nel suo lavoro!

Want to be the black sheep?

I love summer and heat, but sometimes it seems to me they burn my patience in social and professional relations. I think about the clients, for whom I write and I feel nervous about their requests and claims: can everyone be a leader? Unfortunately, I think not. Do everyone work competently and professionally? I hope so, but can we try to tell it in a new way, with different words?

If not, the world wide web will be full of number one, but, is it possible? Is it believable in 2.0 era?

Maybe the results are going to be better if a client trusts in the expertise and commitment of others.

Even a copywriter may be a leader in his work!

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trasloco

trasloco: questione di testa o di cuore

La propria vita si può racchiudere in scatoloni: ci sta un po’ stretta, ne servono molti e robusti, ma ci si può riuscire. Il resto sta “tutto nella testa, o più in basso a sinistra” (la saggia D. su FB). trasloco: questione di testa o di cuore

E’ iniziato il pellegrinaggio tra l’Appartamento e la casa della mamma. Abbiamo smontato e parcheggiato la nostra vita, in attesa di poterla spostare e ricostruire altrove. Certo, avrà bisogno di una bella spolverata!

Tornare indietro per andare avanti, ecco, in questo caso, ci prepariamo a un vero salto a ritroso nel tempo: senza connessione internet né tv satellitare. C’è il rischio di diventare unsocial. Oltre al fatto che mi perderò i comprovendoristrutturocasa.

Sopravviveremo?

assenza

Assenza

assenza, dolore

Il dolore ha ricamato con un filo sottile i dettagli su un patchwork di ricordi. Ne è venuta fuori una coperta, in cui rannicchiarsi quando fuori fa freddo.

Sono passati quasi sessanta giorni. e non conta niente.  Il tempo non esiste.

La sua assenza alle volte mi colpisce improvvisa come uno schiaffo.

Certe cose non capitano solo agli Altri. Anonimi Altri, che vivono in Altre case, in Altre città, che non conosci, con Altre famiglie, per cui ti puoi prendere il lusso di sapere che esistono solo i per sessanta secondi di una notizia.

 

 

anniversario

così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno

poesia anniversario

trasloco?

sgomberiamo

vorrei non pensarci: io mi affeziono molto a tutto quello che entra nella mia vita. E adoro l’Appartamento! che ha raccolto decine di confidenze, inghiottito (di nascosto) il fumo delle sigarette di G, abbracciato i nostri amici nei pomeriggi di Risiko, ospitato picnic sul tappeto, nascosto calzini…

Qui ci sono sei anni di ricordi, costruiti a uno a uno e conservati con amore, e molti calzini single. Mi spiace lasciarlo.

Il trasloco è traumatico: ora lo posso confermare. Che bella trovata il metodo empirico!

instabilità emotiva
E’ previsto un rialzo delle temperature: dopo Scipione e Caronte, attendiamo Minosse (e questa mania per il naming, da dove salta fuori?), in coincidenza astro-fisica con il clou dell’inscatolamento. Si prevede instabilità emotiva con sviluppo di cumuli (nembi) e probabilità di rovesci (lacrimosi).

 

Per non vedere il nostro guscio vuoto, ho pensato a questa soluzione geniale: porto via, poco per volta, solo le cose che usiamo meno, quelle che stanno chiuse da qualche parte. Non a caso gli ultimi due scatoloni li ho contrassegnati INUTILITA’. Il resto? Resiste, mantiene le posizioni acquisite, fino al momento in cui arriveranno dei professionisti a salvarci dal trasloco o il nuovo inquilino.

E dove portare sei anni di noi e pure noi? Dalla mamma. Naturalmente! Si dice che per andare avanti, alle volte, si debba fare un passo indietro.

Ma questa è un’altra storia…

in cucina

metti una sera a cena…

Molte ragazze vivono dagli otto centimetri in su. Io, purtroppo?, non sono tra quelle. Ma oggi, per preparare il mio aperitivo/cena, volevo sentirmi un po’ Carrie di Sex and the City, anche se non ricordo di averla mai vista cucinare. Diciamo che la mia era solo una libera interpretazione del ruolo.

Ho acceso il sottofondo ‘energia positiva’ 

(che sto ascoltando anche ora) e mi sono dedicata ai frollini salati al profumo di salvia.

Ho impastato farina, burro e lievito, fasciata, letteralmente, nel mio vestitino newpenny, fantasia verde acido.

frollini salati al profumo di salvia

Sono passate due ore e anche gli scones sono in forno e le girandole di pollo al limone fanno la sauna nel cestino di bambù.

Mancano ancora molte ricette da spuntare per la serata tra amiche di domani e, per sentirmi ancora Carrie, adesso, mi servirebbe molta, molta immaginazione.

Silenzio: c’è la partita

Calcio per neofiti

Chi l’avrebbe detto? Ho resistito per anni nella consapevole ignoranza, che a volte era quasi una sorta di superiorità da puzza sotto il naso: no grazie, niente calcio per noi, neanche se SKY ce lo regala.

Eppure quest’anno, complici una sera da sola, un silenzio surreale, poi un urlo esaltato dei vicini…ci sono cascata pure io! Ho girato e ho finito per trattenere il fiato fino al quinto rigore contro l’Inghilterra.

Nella serata di Italia vs. Germania, il palinsesto non offriva molto: cosa avrebbe potuto contrastare efficacemente un’esplosione di rivalità, forse non solo calcistica? Nulla. Risultato: 90 minuti di calcio per scoprire se il 2 a 0 conquistato subito,  sarebbe stato difeso fino al 90º.

E adesso sono curiosa. Di sapere se l’Italia saprà stupire anche gli italiani, con una vittoria, che, mi pare di aver capito, sarebbe inaspettata. Di scovare in una partita di calcio, un significato escatologico.

Vedremo…