Come sopravvivere da freelance in 5 passi – How to survive if you are a freelance in 5 tips

Anche tu segui queste regole per sopravvivere?

La ricetta del successo devo ancora scriverla ūüėČ per ora, mi sono data qualche regola per sopravvivere.

Il motivo per cui i clienti si rivolgono a un professionista sono 2:

  1. per opportunit√†, di costo, di tempo…
  2. per necessità, perché non hanno le risorse per svolgere quel compito adeguatamente.

In entrambi i casi vale la pena ricordarsene/ricordarglielo!


5 passi per sopravvivere da freelance_5 tips to survive
Ecco 5 suggerimenti per mettere in chiaro le cose e sopravvivere:

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a proposito dell’avarizia…

e tu: quale lupo nutri?

Mi sono imbattuta in una lettura ‘colta’, di quelle che sullo smartphone non mi riescono bene (adsl e wifi sono un dolce ricordo e un amaro rimpianto nel trasloco) e non ho resistito al riportarne un brano, avvisando l’autore!

Il post ricompone in una panoramica vari aspetti di uno dei vizi meno confessati forse, l’avarizia, con una bella chiusa, una storia.

avariziaUna notte, un vecchio indiano raccont√≤ a suo nipote una storia: ¬ęFiglio mio, la battaglia nel nostro cuore √® combattuta da due lupi. Un lupo √® maligno: √® collera, gelosia, tristezza, rammarico, avidit√†, arroganza, autocommiserazione, colpa, risentimento, inferiorit√†, falso orgoglio, superiorit√†; √® l‚Äôego. L‚Äôaltro √® buono: √® gioia, pace, amore, speranza, serenit√†, umilt√†, gentilezza, benevolenza, immedesimazione, generosit√†, verit√†, compassione e fede¬Ľ.

Il nipote, dopo averci pensato per qualche minuto, chiese al nonno: ¬ęQuale dei due lupi vince?¬Ľ.
Il vecchio rispose semplicemente: ¬ęQuello che tu nutri¬Ľ.

Auguro a voi e a me di saper scegliere con sapienza quale lupo nutrire.

http://filosofiaattiva.wordpress.com/2012/07/28/i-sette-vizi-capitali-3/?goback=%2Egde_2110449_member_140374043

Forse la parte pi√Ļ impegnativa non √® scegliere quale lupo nutrire e, fuori dalla metafora, che tipo di persone essere- sulla carta √® facile- ma ricordarselo nelle giornatacce, nei momenti no, nelle difficolt√†, e impegnarsi a farlo con costanza e caparbiet√†.

Un’altra cosa da aggiungere alla lista to do! every day

I pro e i contro

…i contro

Di solito faccio liste mentali dei pro e dei contro: sono un’indecisa. Anche se quando conto ambarabacicicoc√≤, so gi√† che sceglier√≤ quello che ho in testa, a prescindere dal risultato. E i contro,¬†alle volte, sono opportunit√† da esplorare.

Poi ci sono le volte in cui i pro e i contro fanno a cazzotti mentre¬†il cervello si spegne. Decido con il cuore.¬†Quando ho sbattuto con i contro che ho seguito, mi sono fatta male, ma di solito ho imparato qualcosa.¬†Vorrei che cuore e testa fossero d’accordo questa volta.

L’altro giorno uno appena-conosciuto-ma-mi-sembra-di-conoscerti-da-sempre mi ha detto: mai fidarsi di uno che ti fa tenerezza, negli affari.

Evvabbe! Era l’affare pi√Ļ grosso della mia vita… speriamo bene?

E’ come appare?

Non √® quello che sembra…

Anche excel non √® come appare: un semplice ¬†ūüėÄ foglio di calcolo. Oltre a numeri e formule, possiamo inserirci anche Pete,¬†the king of the rumba!

 ne è capace:

D’ora in avanti, guarder√≤ excel con pi√Ļ simpatia.

Tante (troppe) informazioni servono?

Il potere delle parole, al contrario

Forse le mie riflessioni sono inacidite dal caldo, ma, a mia discolpa, devo dire che questa √® un po’ che la medito.
C’√® un¬†ristorante¬†in centro, zona di¬†uffici, zona di passaggio, aperto solo a¬†pranzo. E’ in una laterale, ¬†per cui ogni giorno espone un¬†cavalletto con le tutte sue¬†informazioni sul marciapede della via principale.

parole e potere, the power of words
E qualcuno potrebbe chiedersi: qaunte mai saranno queste informazioni?

Le elenco:
– Aperti a pranzo
РGiardino esterno
РSpecialità pesce
– Men√Ļ tipico friulano e austriaco
РSpecialità carne
– Angus
РSpiedone di un metro appeso al soffitto (?)
– Buoni pasto (da oggi)

Non sono le scritte che si sono avvicendate nelle settimane, nei mesi, nelle stagioni. Sono scritte tutte, tutti i giorni. Incluso il giardino in inverno!  Un valore aggiunto, se ti piace mangiare con guanti, berretto e sciarpa, qualcosa che ti si congela nel tragitto piatto-bocca.
E oggi, per la prima volta, noto un’aggiunta, infilata giusto in fondo alla¬†lavagna: i buoni pasto.

E’ ormai un anno che osservo e mi trattengo dalla tentazione di riscrivere la lavagnetta, ¬†come nel filmato della copy e del cieco,¬†the power of words.¬†¬†Io non ne ho il coraggio.

Allora la uso qui, come esempio:

  1.  Ma come fa un passante a leggere tutto se la lavagna è piena?
  2.  Ma se è un solo ristorante, come mai le due lavagne del cavalletto bi-facciale riportano informazioni diverse?
  3.  Ma è possibile essere specializzati in tanti piatti diversi? E anche fosse: è efficace scriverli tutti insieme?

Sarebbe meglio capire con chi vuol parlare questo ristorante:

  • La/il¬†professionista¬†in¬†pausa pranzo¬†(buono pasto)?

Chi ha il tempo di mangiare un metro di spiedone in pausa pranzo?
Te lo immagini il professionista in giacca e camicia, quello della banca accanto al ristorante, che addenta della carne appesa al soffitto?

  • La/il turista¬†(men√Ļ tipico)?

Il buono pasto straniero vale anche fuori dai confini? Se no, non credo sarà molto interessante per i turisti la new entry.

  • Giovani nel post scuola/universit√† (?)?

Meglio pesce del supermercato o carne di importazione?

Magari un giorno entrerò anche a provarlo questo ristorantino; per ora, quella lavagna mi ha sempre tenuto fuori.